Dal 17 gennaio 2025, con l'entrata in vigore del Digital Operational Resilience Act (DORA), le organizzazioni del settore finanziario e i loro fornitori di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) sono chiamati a rivedere profondamente i sistemi di gestione della sicurezza informatica e della continuità operativa. Questo regolamento europeo definisce requisiti rigorosi per mitigare i rischi ICT e innalza il concetto di resilienza digitale a un nuovo standard operativo.

In breve, i punti chiave sono: DORA introduce obblighi specifici per la gestione del rischio ICT e la risposta agli incidenti; le certificazioni ISO/IEC 27001 e ISO 22301 assumono un ruolo centrale come strumenti di compliance; le organizzazioni devono effettuare gap analysis e aggiornare policy e procedure; auditor e organismi di certificazione devono adeguare metodi e competenze; l’integrazione delle certificazioni ISO supporta una governance efficace della resilienza digitale.

Che cos’è il Digital Operational Resilience Act (DORA) e come evolve la governance ICT?

Il Digital Operational Resilience Act (DORA) è un regolamento dell’Unione Europea che mira a rafforzare la resilienza operativa digitale nel settore finanziario. Esso impone obblighi precisi per la gestione del rischio nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), il monitoraggio continuo e la capacità di risposta agli incidenti informatici. Il regolamento si applica a istituti bancari, compagnie assicurative, fornitori di servizi ICT e piattaforme di trading.

DORA promuove un approccio integrato che coniuga misure preventive e correttive, enfatizzando test di resilienza, gestione dei fornitori ICT e continuità operativa. Questo impone una revisione sostanziale dei sistemi di gestione aziendali, con particolare attenzione agli standard riconosciuti come ISO 27001 e ISO 22301.

Quali novità introduce DORA per le certificazioni ISO 27001 e ISO 22301?

Le certificazioni ISO/IEC 27001 e ISO 22301 attestano la conformità a standard internazionali per la sicurezza delle informazioni e la continuità operativa. Con DORA, queste certificazioni assumono un ruolo potenziato in quanto il regolamento richiede una gestione documentata e sistematica del rischio ICT.

DORA impone test regolari di resilienza, una gestione rigorosa del rischio legato ai fornitori terzi di ICT e obblighi dettagliati di reporting, monitoraggio e risposta agli incidenti. Ciò comporta un’integrazione più profonda tra i sistemi di gestione certificati e le pratiche operative quotidiane.

Quali sono esempi concreti di gap analysis e piani di adeguamento?

Le organizzazioni devono condurre una gap analysis per identificare le differenze tra i requisiti DORA e i sistemi di gestione esistenti. Le attività includono:

  • Valutare la copertura dei controlli ICT e della continuità operativa;
  • Analizzare i processi di test di resilienza e i piani di risposta agli incidenti;
  • Revisionare le procedure di gestione dei fornitori ICT e i relativi contratti;
  • Definire piani di adeguamento con scadenze e responsabilità specifiche.

Un piano efficace integra le certificazioni ISO come strumenti di conformità e miglioramento continuo.

Quali sono le implicazioni operative per auditor e organismi di certificazione?

Per auditor e organismi di certificazione, DORA richiede un aggiornamento delle competenze e delle metodologie di verifica. La valutazione della conformità si estende oltre i tradizionali controlli, includendo la capacità di gestire scenari di crisi ICT e di garantire la continuità operativa secondo le nuove prescrizioni.

Gli audit devono focalizzarsi sulla maturità dei processi di gestione del rischio ICT, sull’efficacia dei test di resilienza e sulla gestione dei fornitori esterni. È necessario un approccio dinamico e integrato, allineato alle aspettative normative di DORA.

Quali azioni strategiche devono intraprendere le organizzazioni per adeguarsi?

Le organizzazioni soggette a DORA devono avviare una gap analysis dettagliata per valutare la distanza tra i requisiti normativi e lo stato attuale dei propri sistemi di gestione della sicurezza e della continuità operativa.

L’adeguamento può prevedere:

  • Introduzione di nuovi controlli;
  • Revisione dei piani di test di resilienza;
  • Aggiornamento delle procedure di gestione dei fornitori ICT;
  • Formazione e sensibilizzazione del personale sui nuovi obblighi normativi.

L’integrazione delle certificazioni ISO 27001 e ISO 22301 deve diventare parte integrante della governance della resilienza digitale, sostenendo la compliance e il miglioramento continuo.

Quali sono le prospettive future e il ruolo strategico delle certificazioni nella resilienza digitale?

DORA rappresenta una svolta nel rafforzamento della resilienza operativa nel settore finanziario e oltre. Le certificazioni ISO 27001 e ISO 22301, se integrate correttamente, possono diventare leve strategiche per trasformare gli obblighi normativi in vantaggi competitivi.

Questi strumenti aumentano la fiducia di clienti, partner e autorità di vigilanza. Il contesto normativo europeo è in continua evoluzione, con possibili aggiornamenti che rafforzano ulteriormente i requisiti di gestione del rischio ICT e della continuità operativa. Investire oggi in sistemi di gestione robusti e certificazioni riconosciute è essenziale per una resilienza digitale efficace e duratura.

Analogamente a come un condominio deve aggiornare periodicamente il proprio sistema antincendio per garantire la sicurezza degli inquilini, le organizzazioni finanziarie e i loro fornitori ICT devono adeguare costantemente i propri sistemi di gestione per rispondere alle nuove minacce digitali e ai requisiti normativi come DORA. Ignorare questo adeguamento non è solo rischioso, ma espone a sanzioni e perdita di reputazione.

Per approfondire le certificazioni ISO correlate, si rimanda agli articoli ISO 9001:2026, come preparare la tua PMI ai nuovi requisiti qualità e 5 requisiti chiave della ISO 42001 per la gestione dell’intelligenza artificiale.