EFRAG e rendicontazione di sostenibilità: come applicare le ESRS Implementation Guidance nelle imprese

Le ESRS Implementation Guidance (IG 1, IG 2 e IG 3), pubblicate in versione finale da EFRAG il 31 maggio 2024, rappresentano un importante strumento di supporto per le imprese chiamate ad applicare gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) nell’ambito della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

Non si tratta di nuove regole o di ulteriori obblighi normativi, ma di documenti tecnici che chiariscono l’applicazione pratica degli ESRS, riducendo le incertezze interpretative e favorendo una rendicontazione più coerente, trasparente e comparabile.

Per auditor, consulenti, responsabili ESG e professionisti dei sistemi di gestione, l’obiettivo non è aumentare la complessità del reporting, ma integrare efficacemente la sostenibilità nei processi aziendali già esistenti, valorizzando dati, controlli e procedure senza creare duplicazioni.

Il ruolo di EFRAG nel quadro normativo europeo

EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) è l’organismo incaricato dalla Commissione Europea di sviluppare gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e di fornire supporto tecnico alla loro implementazione.

Gli ESRS costituiscono il riferimento operativo della Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), che amplia progressivamente l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità a un numero crescente di imprese europee.

Per agevolare le organizzazioni nella predisposizione delle prime dichiarazioni di sostenibilità, EFRAG ha pubblicato il 31 maggio 2024 tre documenti di implementazione:

  • IG 1 – Materiality Assessment
  • IG 2 – Value Chain
  • IG 3 – Detailed ESRS Datapoints

Le Implementation Guidance sono documenti non vincolanti: non modificano gli ESRS né introducono nuovi requisiti, ma ne facilitano l’applicazione pratica attraverso esempi, FAQ e strumenti operativi.

Cosa cambia davvero con le ESRS Implementation Guidance?

L’aspetto più rilevante riguarda il supporto operativo alla Double Materiality Assessment (DMA), ossia il processo attraverso il quale l’impresa identifica i temi di sostenibilità rilevanti sia dal punto di vista degli impatti generati sull’ambiente e sulla società, sia dal punto di vista dei rischi e delle opportunità economico-finanziarie.

L’IG 1 propone un processo metodologico illustrativo per condurre la valutazione di doppia materialità, chiarendo come identificare, documentare e riesaminare periodicamente impatti, rischi e opportunità.

L’IG 2 fornisce invece indicazioni sulla gestione della catena del valore, aiutando le imprese a comprendere quali informazioni raccogliere lungo la supply chain e come estendere correttamente il perimetro della rendicontazione.

L’IG 3 raccoglie e organizza tutti i datapoint previsti dagli ESRS, mettendo a disposizione uno strumento utile per effettuare gap analysis, pianificare la raccolta delle informazioni e verificare la completezza dei dati richiesti.

Dalla doppia materialità alla raccolta dei dati ESG

L’applicazione degli ESRS richiede un approccio strutturato che coinvolga tutte le funzioni aziendali.

Tra le principali informazioni da raccogliere rientrano:

  • emissioni di gas a effetto serra;
  • consumi energetici;
  • utilizzo delle risorse naturali;
  • gestione dei rifiuti;
  • sicurezza e salute dei lavoratori;
  • formazione del personale;
  • diversità e inclusione;
  • governance societaria;
  • gestione dei rischi;
  • politiche etiche e di compliance.

L’obiettivo non consiste nella semplice produzione di un report, ma nella costruzione di un sistema informativo affidabile, verificabile e coerente con i requisiti degli ESRS.

L’integrazione con i sistemi di gestione ISO

Le organizzazioni già certificate secondo norme come ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 o ISO 37301 possono valorizzare numerosi processi già esistenti.

Analisi dei rischi, gestione documentale, audit interni, monitoraggio degli indicatori, riesami della direzione e azioni di miglioramento costituiscono infatti una base organizzativa che facilita la predisposizione delle informazioni richieste dagli ESRS.

L’integrazione tra sistemi di gestione e reporting di sostenibilità consente di:

  • ridurre duplicazioni nella raccolta dei dati;
  • migliorare la qualità delle evidenze disponibili;
  • aumentare la tracciabilità delle informazioni;
  • facilitare le attività di assurance e verifica indipendente;
  • rendere più efficiente la governance della sostenibilità.

La rendicontazione ESG non dovrebbe essere gestita come un processo separato, ma come un’estensione dei sistemi di gestione già presenti nell’organizzazione.

Come applicare concretamente le linee guida EFRAG

L’implementazione efficace delle ESRS Implementation Guidance può essere articolata in alcune fasi fondamentali:

  1. effettuare una Double Materiality Assessment documentata;
  2. individuare i dati già disponibili nei sistemi aziendali;
  3. eseguire una gap analysis utilizzando l’IG 3;
  4. definire responsabilità e flussi di raccolta delle informazioni;
  5. aggiornare procedure e controlli interni;
  6. formare il personale coinvolto nella rendicontazione;
  7. monitorare periodicamente la qualità dei dati e riesaminare la valutazione di materialità.

L’utilizzo di strumenti digitali per la gestione dei KPI ESG contribuisce inoltre a migliorare l’affidabilità delle informazioni e a semplificare il processo di reporting.

Perché adeguarsi tempestivamente rappresenta un vantaggio competitivo

L’applicazione delle ESRS non deve essere considerata un mero adempimento normativo.

Una rendicontazione di sostenibilità costruita su dati affidabili rafforza la fiducia di investitori, istituti finanziari, clienti, partner commerciali e altri stakeholder, migliorando la trasparenza e la capacità dell’organizzazione di dimostrare il proprio impegno sui temi ambientali, sociali e di governance.

Integrare tempestivamente le indicazioni fornite da EFRAG consente inoltre di affrontare con maggiore efficienza i futuri sviluppi normativi europei, riducendo il rischio di interventi correttivi e migliorando la qualità complessiva della governance aziendale.

Conclusioni

Le ESRS Implementation Guidance pubblicate da EFRAG il 31 maggio 2024 rappresentano uno strumento operativo fondamentale per applicare correttamente gli European Sustainability Reporting Standards.

Pur non introducendo nuovi obblighi, le guide aiutano le imprese a interpretare in modo uniforme concetti complessi come la doppia materialità, la rendicontazione della catena del valore e la gestione dei datapoint richiesti dagli ESRS.

Per le organizzazioni che hanno già sviluppato sistemi di gestione maturi, la sostenibilità non deve essere affrontata come un processo parallelo, ma come un’evoluzione naturale della governance aziendale, capace di integrare qualità, ambiente, salute e sicurezza, compliance e gestione dei rischi in un unico modello organizzativo orientato al miglioramento continuo.

Perché è importante

La qualità della rendicontazione di sostenibilità dipende dalla qualità dei processi che la supportano.

Le ESRS Implementation Guidance offrono alle imprese un metodo concreto per organizzare dati, responsabilità e controlli, favorendo una rendicontazione più affidabile, trasparente e coerente con gli standard europei. Per auditor, consulenti e responsabili ESG rappresentano uno strumento operativo essenziale per trasformare gli obblighi della CSRD in un’opportunità di miglioramento della governance e della competitività aziendale.