UNI CEI EN ISO 19011:2026: pubblicata la nuova edizione delle linee guida per gli audit dei sistemi di gestione

Nel maggio 2026 è stata pubblicata la nuova UNI CEI EN ISO 19011:2026, che sostituisce la precedente edizione del 2018 e rappresenta il principale riferimento internazionale per la pianificazione, la gestione e la conduzione degli audit dei sistemi di gestione.

La norma continua a fornire indicazioni applicabili a tutte le organizzazioni che svolgono audit interni, audit di seconda parte sui fornitori o altre attività di verifica dei sistemi di gestione, indipendentemente dal settore di appartenenza e dalla dimensione aziendale.

Una revisione orientata alla trasformazione digitale

A differenza di quanto avvenuto in precedenti revisioni, l'edizione 2026 non introduce cambiamenti radicali nei principi fondamentali dell'audit, ma aggiorna e amplia le linee guida per rispondere all'evoluzione delle modalità operative delle organizzazioni e degli organismi di valutazione della conformità.

L'elemento di maggiore rilievo riguarda il rafforzamento delle indicazioni relative agli audit a distanza e alle sedi virtuali, tema divenuto sempre più centrale negli ultimi anni a seguito della diffusione di modelli organizzativi digitalizzati, del lavoro remoto e dei servizi erogati attraverso piattaforme online.

La nuova edizione integra infatti i contenuti della ISO/IEC TS 17012:2024, fornendo un quadro metodologico più completo per l'utilizzo efficace delle tecnologie digitali durante le attività di audit.

Audit a distanza: da soluzione emergenziale a metodologia consolidata

La norma riconosce formalmente che gli audit possono essere svolti mediante una combinazione di attività in presenza e attività a distanza, purché siano garantite l'efficacia del processo di audit, la raccolta di evidenze oggettive e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Vengono pertanto approfonditi aspetti quali:

  • selezione dei metodi di audit;
  • utilizzo di strumenti di comunicazione e collaborazione remota;
  • gestione delle sedi virtuali;
  • raccolta e verifica delle evidenze documentali digitali;
  • valutazione dell'adeguatezza delle tecnologie utilizzate;
  • sicurezza e riservatezza delle informazioni durante l'audit.

L'obiettivo è consentire agli auditor di mantenere elevati livelli di affidabilità e imparzialità anche in contesti caratterizzati da una limitata presenza fisica presso l'organizzazione oggetto dell'audit.

Maggiore attenzione alle competenze degli auditor

La revisione 2026 rafforza inoltre il concetto di sviluppo continuo delle competenze professionali degli auditor.

Oltre alle tradizionali conoscenze relative ai principi, ai processi e alle tecniche di audit, la norma sottolinea la necessità che gli auditor comprendano l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e siano in grado di valutarne l'applicazione durante le attività di verifica.

Tra le competenze richieste rientra anche la capacità di comprendere l'utilizzo di tecnologie emergenti che possono supportare o influenzare i processi sottoposti ad audit, inclusi strumenti digitali avanzati e sistemi basati sull'intelligenza artificiale.

Approccio basato sul rischio e contesto organizzativo

La nuova edizione conferma l'importanza dell'approccio basato sul rischio già consolidato nelle norme ISO di sistema di gestione.

La pianificazione del programma di audit deve tenere conto:

  • del contesto dell'organizzazione;
  • delle esigenze e aspettative delle parti interessate;
  • dei rischi e delle opportunità associati al programma di audit;
  • della complessità dei processi e delle attività da verificare;
  • dei requisiti legislativi e regolamentari applicabili.

Questo approccio consente di concentrare le risorse di audit sugli aspetti maggiormente significativi per il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione e per l'efficacia del sistema di gestione.

Impatti per organizzazioni e organismi di certificazione

Per le organizzazioni certificate o in fase di certificazione, la nuova UNI CEI EN ISO 19011:2026 non introduce nuovi requisiti certificabili, ma rappresenta un importante riferimento per migliorare l'efficacia degli audit interni e delle attività di verifica sui fornitori.

Per gli organismi di certificazione, gli auditor e i professionisti della conformità, la norma costituisce invece un aggiornamento significativo delle buone pratiche di audit, soprattutto in relazione all'utilizzo di metodi remoti e all'integrazione delle tecnologie digitali nei processi di verifica.

Conclusioni

La UNI CEI EN ISO 19011:2026 conferma il ruolo centrale dell'audit come strumento di miglioramento, controllo e fiducia nei sistemi di gestione.

Pur mantenendo invariati i principi fondamentali che hanno reso la ISO 19011 il riferimento internazionale per gli audit dei sistemi di gestione, la nuova edizione aggiorna la guida alle esigenze delle organizzazioni moderne, sempre più digitali, distribuite e interconnesse.

L'attenzione agli audit a distanza, alle sedi virtuali e alle competenze digitali degli auditor rappresenta il principale elemento distintivo della revisione 2026 e segna un ulteriore passo verso l'evoluzione delle attività di audit nel contesto della trasformazione digitale.