Il 22 aprile 2026 Consip ha pubblicato la prima gara dedicata ai servizi di progettazione per gli adeguamenti antincendio dell’edilizia scolastica, con termine finale di messa a norma fissato al 31 dicembre 2027. La scadenza riguarda gli edifici scolastici e i locali adibiti a scuola ed è prevista dall’articolo 4, comma 2, del D.L. 244/2016, come modificato nel 2025. Il D.M. Interno 31 marzo 2026 ne disciplina l’attuazione con scadenze differenziate. L’accordo quadro Consip ID 2940 si concentra quindi su una categoria specifica del patrimonio pubblico.

La procedura, del valore bandito di 98 milioni di euro e articolata in 15 lotti geografici, costituisce uno strumento a disposizione delle amministrazioni, non un passaggio obbligatorio. Consente a Comuni e Province di affidare prestazioni professionali tecniche e amministrative per ottenere la conformità antincendio, evitando l’avvio di gare autonome nei casi previsti.

Il termine per la ricezione delle offerte, inizialmente fissato al 26 maggio e successivamente prorogato, è scaduto il 9 giugno 2026 alle ore 16:00. La procedura risulta quindi chiusa alla presentazione di nuove offerte e in fase di valutazione.

In questo articolo analizzeremo il bando Consip, focalizzandoci sui requisiti richiesti, sulle implicazioni per gli enti locali e sull’impatto per imprese e consulenti. Approfondiremo inoltre il contesto normativo che ha portato alla scadenza e le azioni necessarie per garantirne il rispetto.

Qual è il quadro normativo e la finalità del bando Consip 2026?

La scadenza del 31 dicembre 2027 per gli edifici scolastici è stabilita dall’articolo 4, comma 2, del D.L. 244/2016, come modificato dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, di conversione del D.L. 202/2024. Il comma 2-ter dello stesso articolo riguarda invece università, istituzioni AFAM e strutture nelle quali si svolgono i percorsi delle Fondazioni ITS Academy.

Il D.M. Interno 31 marzo 2026 attua la disciplina per gli edifici scolastici prevedendo scadenze differenziate. Entro nove mesi dalla pubblicazione del decreto deve essere presentata ai Vigili del fuoco una SCIA che attesti almeno l’attuazione delle misure indicate dal decreto; entro il 31 dicembre 2027 devono essere completate le restanti disposizioni e presentata la SCIA relativa al completo adeguamento.

Il D.M. 3 agosto 2015 non stabilisce la proroga, ma resta rilevante come quadro tecnico alternativo, integrato dal D.M. 7 agosto 2017, per realizzare gli adeguamenti. L’oggetto della gara riguarda la progettazione degli interventi, i rilievi, il coordinamento della sicurezza, le pratiche presso i Vigili del fuoco e la direzione dei lavori.

Quali requisiti tecnici e criteri di conformità devono rispettare i partecipanti?

I concorrenti dovevano soddisfare requisiti di idoneità professionale, capacità economico-finanziaria e capacità tecnico-professionale. In particolare, il capitolato richiede lo svolgimento, nei dieci anni precedenti la pubblicazione del bando, di servizi “di punta” di ingegneria e architettura analoghi per dimensioni e caratteristiche tecniche.

Il gruppo di lavoro deve comprendere professionisti con le abilitazioni richieste. Il professionista antincendio deve essere iscritto negli elenchi del Ministero dell’interno, mentre i coordinatori della sicurezza devono possedere i requisiti previsti dall’articolo 98 del D.Lgs. 81/2008. Non si tratta di attestazioni generiche di conformità dell’impresa al decreto.

Il bando non richiede il possesso di rating ESG. Tra i criteri premiali dell’offerta tecnica figura invece la certificazione sulla parità di genere conforme alla UNI/PdR 125:2022, alla quale sono attribuiti fino a due punti.

Quali sono le principali certificazioni ISO richieste?

La certificazione ISO 45001 non è un requisito obbligatorio di partecipazione né un criterio di valutazione dell’offerta tecnica. Insieme ad altre certificazioni e riconoscimenti, tra cui ISO 14001, ISO 9001, UNI ISO 37001, SA 8000, EMAS, UNI/PdR 125 e rating di legalità, può consentire una riduzione della garanzia provvisoria secondo quanto previsto dall’articolo 106, comma 8, del Codice dei contratti pubblici.

Ai fini del punteggio tecnico, la certificazione espressamente valorizzata dal bando è quella per la parità di genere conforme alla UNI/PdR 125:2022. Le altre certificazioni non costituiscono quindi un requisito tecnico imprescindibile per accedere alla procedura.

Quali sono le implicazioni operative per enti locali: obblighi e gestione della compliance?

I comuni e le province devono affrontare una sfida gestionale significativa. Devono coordinare la progettazione e la realizzazione degli adeguamenti entro il 31 dicembre 2027, rispettando anche la scadenza intermedia prevista dal D.M. 31 marzo 2026 e adottando, fino al completamento dei lavori, idonee misure gestionali di mitigazione del rischio.

La complessità è acuita dal patrimonio edilizio ampio e diversificato, che richiede pianificazione e monitoraggio continuo delle fasi di intervento. Il dialogo con gli operatori aggiudicatari può contribuire alla conformità normativa e alla tempestività degli adeguamenti.

Quali strategie e azioni sono chiave per utilizzare l’accordo quadro?

Per le amministrazioni, la preparazione richiede una verifica preliminare dello stato degli immobili scolastici interessati e la redazione di un piano di adeguamento coerente con le prescrizioni tecniche e le scadenze normative. È inoltre necessario individuare le misure gestionali di mitigazione del rischio da osservare fino al completamento dei lavori.

Gli operatori che hanno presentato offerta dovevano documentare i requisiti professionali, economico-finanziari e tecnico-professionali previsti dal capitolato. Le certificazioni eventualmente dichiarate devono essere mantenute valide quando il loro possesso produce effetti sulla garanzia o sul punteggio tecnico.

Qual è il ruolo strategico delle certificazioni negli appalti pubblici?

Nella gara ID 2940 le certificazioni assumono ruoli distinti. ISO 45001 e altri sistemi di gestione possono concorrere alla riduzione della garanzia, mentre la certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022 costituisce un criterio premiale dell’offerta tecnica.

Il punteggio tecnico dipende soprattutto dalla professionalità e adeguatezza dell’offerta, dalle caratteristiche metodologiche, dall’esperienza del gruppo di lavoro e dalla gestione del processo BIM. Non risultano invece criteri fondati su rating ESG.

Qual è l’impatto e le prospettive future per la sicurezza pubblica?

La gara Consip 2026 non è un mero adempimento tecnico-amministrativo, ma uno strumento per migliorare la sicurezza antincendio nelle infrastrutture scolastiche pubbliche. La scadenza del 31 dicembre 2027, insieme agli adempimenti intermedi, richiede un’accelerazione nella gestione degli immobili scolastici non ancora adeguati.

In prospettiva, la combinazione tra competenze professionali, qualità progettuale e corretta applicazione delle prescrizioni antincendio può contribuire a interventi più efficaci e duraturi.

Perché auditor, consulenti e operatori della compliance devono conoscere questo bando?

Per i professionisti della sicurezza, della compliance e della gestione degli appalti pubblici, il bando rappresenta un riferimento utile per comprendere requisiti tecnici, criteri di valutazione e modalità di utilizzo dell’accordo quadro.

La conoscenza della normativa, delle qualifiche professionali richieste e dell’effettivo ruolo delle certificazioni consente di evitare interpretazioni errate, supportare gli enti locali nell’attuazione degli adeguamenti e contribuire a interventi sicuri e conformi.